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STRUMENTI TERAPEUTICO RIABILITATIVI
Una delle principali difficoltà è uscire dallo pseudo-equilibrio che si è venuto a creare nel rapporto con le sostanze e lo sballo in generale, e con “l’immaginario del piacere” in particolare. Il passaggio all’atto genera sempre giustificazioni, razionalizzazioni e significanze in atteggiamenti e comportamenti di ogni tipo (tanto costruttivi quanto distruttivi), e questo meccanismo diventa uno dei principali generatori delle resistenze al cambiamento. Per favorire la strutturazione di un programma di recupero si è impostato un percorso che parte dalla cura della persona, come parte indivisibile di un universo (umanità), passando dal riconoscimento reale dei bisogni (del passato, presente, futuro), fino alla individuazione di strategie più adeguate per la loro compensazione nel contesto sociale (rispetto delle regole contrapposto alla tendenza alla trasgressività).
Le occasioni strutturate per l’approfondimento di questi impegni sono:
A) il colloquio individuale
Ogni utente è seguito da un operatore professionale di riferimento con il quale ha la possibilità di analizzare più dettagliatamente ed in profondità i vari aspetti del proprio vissuto personale, mirando ad individuare quegli aspetti del proprio irrazionale che sono direttamente in relazione con la dipendenza. Questo viene realizzato partendo dall’indagine diagnostica, formalizzata utilizzando test di valutazione quali SCID, SCID-P, MAC-E, MAC-A, 16PF, ACL, RORSCHACH, BERTIN, TD-EVAL (a seconda del caso), utilizzando tecniche del colloquio motivazionale e della riorganizzazione emotiva. La cadenza è settimanale salvo casi particolari o periodi di assenza dell’operatore di riferimento;
B) gli incontri di gruppo
Settimanalmente un operatore qualificato conduce due momenti di discussione di gruppo (gruppi terapeutici, utilizzando la tecnica del Median Group, di Patrick de Marè), su temi proposti dagli utenti o dagli operatori stessi, durante i quali vengono trattate tematiche di ogni genere, dalle difficoltà che emergono durante i percorsi personali, sia rispetto alla vita comunitaria, sia rispetto al vissuto personale di ogni partecipante, a problematiche più generali o di tipo culturale. Sempre a cadenza settimanale si svolgono incontri di carattere organizzativo e di orientamento a cui partecipano, oltre al responsabile, gli operatori di turno e tutti gli ospiti;
C) le attività lavorative
Premesso che il lavoro, al di la di qualsiasi concezione che gli attribuisca valore assoluto, è in ogni modo per le persone in trattamento:
- sostegno alla gestione del tempo, riempimento degli spazi temporali e mentali che lasciati vuoti tendono ad apparire angoscianti;
- avvicinamento o continuità all’universo della salute o della “normalità”;
- affrancamento nella persona di autonomie e possibilità di superamento della sudditanza economica al sistema del passato o di un’economia di mercato delinquenziale;
- motivo di socializzazione e di confronto con altre persone;
- modalità di riconoscimento delle proprie capacità e occasione di autoaffermazione e autoefficacia del proprio comportamento.
A tale proposito è stato adibito parte dello stabile di proprietà dell’associazione a laboratorio per lavori di assemblaggio forniti da alcune aziende della vicina zona artigianale.
Inoltre per contribuire ad un maggior approfondimento delle tematiche su riportate è stato acquistato il terreno adiacente all’edificio, in modo da avviare gli ospiti ad acquisizione di abilità nel lavoro agricolo (viste le caratteristiche del nostro territorio), e nello stesso tempo consentire un’attività ergoterapeutica particolarmente efficace nella correzione dei livelli di tolleranza alla frustrazione/ricerca della soddisfazione, ed un più adeguato adattamento alla realtà.
Tutte queste attività contribuiscono, da un punto di vista terapeutico ad alimentare nell’utente il concetto del “prendersi cura di…” in un’ottica di riduzione dei danni procurati, favorendo una migliore vivibilità personale e sociale.
Gli orari in cui vengono svolte le attività ergoterapeutiche (orto, manutenzione della casa e del cortile, lavori di assemblaggio ecc.), sono così stabiliti:
dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì;
dalle 9.00 alle 12.00 il sabato (esclusi i giorni in cui si svolgono i gruppi terapeutici, organizzativi, culturali o di attività di risocializzazione).
Il sabato pomeriggio e l’intera domenica sono dedicati ad attività ricreative, culturali, religiose, formative.
Durante l’anno si svolgono gite e visite in luoghi limitrofi di interesse paesaggistico e culturale;
D) elaborazione del progetto per obiettivi personalizzati
Con le varie figure coinvolte nella relazione con la problematica dell’utente, si strutturano delle modalità di comunicazione e confronto, in modo da definire le varie modalità di intervento e i vari ruoli che ogni soggetto può utilizzare nel percorso di cambiamento al fine di garantire massima considerazione e collaborazione nel lavoro di rete.
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