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Le risorse professionali rappresentano un elemento fondamentale per lo svolgimento delle nostre attività terapeutiche. Per cui è estremamente importante:
- l’individuazione dei requisiti minimi che un nuovo assunto deve possedere;
- la gestione del colloquio di assunzione;
- l’affiancamento e la formazione di base interna iniziale.
Per ogni responsabile, operatore e volontario, il Responsabile della Comunità stabilisce i requisiti minimi professionali richiesti per svolgere la propria attività, in particolare quelli previsti dalla legge.
Questi requisiti riguardano il titolo di studio, le esperienze specifiche e le conoscenze di base e sono rivisti in ogni riesame del Sistema Qualità, per verificarne l’adeguatezza o per integrarli con le eventuali nuove esigenze professionali.
Una nuova assunzione è stabilita dal Responsabile della Comunità, eventualmente sentito il parere dei propri collaboratori.
Per ogni educatore neo assunto viene predisposto un piano di addestramento che può essere personalizzato o aggiornato su specifiche indicazioni al quale sarà affidato il nuovo assunto o del nuovo assunto stesso. In questo circostanza vengono anche definiti gli obbiettivi da raggiungere.
Il Piano di addestramento viene consegnato a chi dovrà affiancare come tutor il nuovo assunto. Il tutor è scelto tra i responsabili o gli educatori con maggiore esperienza presenti in Comunità.
I momenti di verifica da parte del tutor dello stato di affiancamento sono previsti nel Piano di addestramento, e la valutazione è data aggiornando il piano stesso.
Questa fase, oltre che dare un giudizio sull'addestramento, serve anche a valutare l'operato di chi lo ha affiancato.
Il Piano di addestramento e tutta la documentazione a corredo è conservata nel dossier personale del nuovo assunto.
La valutazione finale viene fatta dal Responsabile della Comunità, che deciderà come inquadrare il nuovo assunto o, viceversa, se necessita di ulteriore affiancamento.
Almeno una volta all’anno, in riunione di Staff viene chiesto ad ogni Operatore di evidenziare:
- le difficoltà incontrate;
- i suggerimenti o spunti di miglioramento;
- le lacune e le necessità personali;
- le esigenze di formazione.
Da questi dati viene ricavato un Piano di Formazione che viene vagliato dal Responsabile della Comunità che decide sul da farsi.
I Piani di Formazione possono essere integrati o variati durante l’anno se subentreranno nuove esigenze formative.
Il nostro sistema organizzativo, essendo inserito all’interno del sistema dei servizi, può usufruire di tutte le iniziative formative dell’azienda AUSL della provincia di Ferrara e di tutte quelle organizzate dalla Regione Emilia Romagna.
Chi partecipa al corso interno o esterno, oltre ad un attestato di partecipazione deve richiedere o predisporre un programma del corso con gli argomenti trattati
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Al termine di ogni momento formativo (interno o esterno), viene aggiornato la Scheda Riassuntiva del Personale ed archiviata tutta la documentazione didattica a supporto, in modo da essere disponibile a chi ne farà richiesta di consultazione.
Spetta al Responsabile della Comunità valutare l’efficacia delle azioni di addestramento combinando opportunamente :
valutazione dell’apprendimento da parte dei singoli;
giudizio circa l’efficacia dell’apprendimento ai fini dei processi di Comunità da parte dei responsabili;
definizione degli obiettivi personali nel quadro degli obiettivi di Comunità.
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